Il progetto


Il progetto

Favorire l’inclusione sociale, superare l’isolamento, sostenere la genitorialità e promuovere l’integrazione interculturale. 
Sono questi i cardini del progetto “Intrecci Solidali: connettere culture, sostenere fragilità”, un’iniziativa biennale (ottobre 2026 – settembre 2028) finanziata nell'ambito del Bando Comunità Inclusive 2026 della Fondazione Caritro.

Il progetto, che vede come ente capofila l’associazione Levico in Famiglia APS (rappresentata da Grazia Campregher e con la referente scientifica dott.ssa Alessandra Piccoli), nasce per rispondere alle sfide demografiche ed economiche della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol.

Il Contesto

Il progetto si sviluppa nel territorio della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol, un'area del Trentino che unisce centri urbani e zone decisamente rurali. 
In un contesto territoriale caratterizzato da povertà "silenti", precarietà e isolamento per molte famiglie con background migratorio, Intrecci Solidali propone un welfare comunitario, circolare e partecipato, facendo tesoro ed evolvere reti preesistenti come i progetti "DESCO" e "Seminare Solidarietà".

Evoluzione Demografica:

La popolazione è complessivamente stabile, ma presenta un progressivo invecchiamento contrapposto a una significativa quota di giovani e nuclei di origine straniera (circa il 5,8% dei residenti).

Vulnerabilità economica:

L'economia territoriale mista (turismo, agricoltura, piccola industria) mostra segnali di precarizzazione del lavoro e un aumento del costo della vita. Si registra una crescita delle povertà "silenti", ossia situazioni di fragilità che non arrivano alla presa in carico formale dei servizi.

Isolamento sociale:

Molte famiglie di recente immigrazione soffrono di una forte debolezza o assenza di reti parentali sul posto, con ricadute sul benessere psicologico e sullo sviluppo dei minori.

Radicamento territoriale:

L'intervento non parte da zero, ma consolida e fa evolvere le reti nate con precedenti esperienze locali di welfare e agricoltura sociale, come i progetti "DESCO" e "Seminare Solidarietà".


OBIETTIVI PRINCIPALI

I traguardi strategici del progetto puntano a superare approcci assistenziali ed escludenti.
Gli obiettivi cardine definiti dall'ente sono tre:

Inclusione di donne con background migratorio: 

Favorire l'apprendimento linguistico e la socializzazione per ridurre il disorientamento e l'isolamento comunicativo delle donne straniere (anche giunte per ricongiungimento familiare) .

Attivazione sociale delle famiglie con background migratorio: 

Accompagnare i nuclei familiari nell'accesso ai servizi locali, supportare la genitorialità e stimolare la partecipazione attiva alla vita di comunità.

Coinvolgimento attivo di minori con background migratorio:

Integrare bambini e ragazzi nelle attività scolastiche, ricreative, sportive e outdoor del territorio, prevenendo la dispersione scolastica e abbattendo le barriere economiche d'accesso.